A volte ritornano | Intervista a Maria Cefalà

24 maggio 2018

A volte ritornano | Intervista a Maria Cefalà

Con modi cordiali ed eleganti, si definisce “tecnologicamente un disastro”.

Artista emergente scoperta dalla celebre pianista Anna Kravtchenko, è Maria Cefalà a raccontarci come il crowdfunding sia accessibile e soprattutto consigliabile a tutti, anche a chi è meno avvezzo alle tecnologie e ai social media.

La sua campagna “Bach Project”, ospitata da BeCrowdy lo scorso inverno, ha raccolto 5.000€, raggiungendo il 111% dell’obiettivo finale, consentendo all’artista di lanciarsi in modo strutturato come nuova interprete femminile di J.S. Bach.

Buongiorno Maria, come è nato il Bach Project e come sei venuta a conoscenza di BeCrowdy?

Il “Bach Project” è nato artisticamente con l’idea che  una giovane pianista italiana potesse suonare tutto il repertorio di Bach. Per promuovermi alle agenzie internazionali, mi serviva un prodotto di presentazione. Un amico mi ha parlato di questa tipologia di finanziamento, sono semplicemente andata a cercare on-line e ho trovato la vostra piattaforma, che mi è sembrata da subito molto pratica rispetto alle altre.

Come ti sei trovata con la nostra piattaforma? Hai riscontrato dei limiti?

Curioso che mi abbia fatto la stessa domanda, qualche giorno fa in un’altra intervista, una ragazza che si occupa di marketing per l’Università: ci ho riflettuto bene e direi nessuno. L’ho trovato un ottimo servizio, voi siete stati molto bravi e competenti…tutto a posto direi!

Hai avuto delle difficoltà nell’ideare la campagna? C’è qualcosa che se tornassi indietro faresti diversamente?

No, per come l’ho impostata io, direi di no. Forse, e me l’avevate suggerito per primi, avrei potuto ad esempio integrare il video con una parte in cui spiegavo il progetto, di cosa si trattava e perché era importante finanziarlo. Cosa che ho deciso di non fare perché in realtà ero abbastanza sicura della sua riuscita. Forse quello è stato un limite ma dovuto a una mia scelta: per il resto non farei nulla diversamente. In ogni caso, non mi ha penalizzato affatto e sono contenta di come è andata a posteriori!

Chi pensi siano stati i tuoi sostenitori?

Principalmente i miei amici, poi i miei parenti e gente che mi conosceva, ma questo me lo aspettavo perché trattandosi di musica classica è piuttosto difficile raggiungere un pubblico ampio o gente che non ti conosce partendo da zero. Penso di aver coinvolto particolarmente gente che già mi conosceva e credeva in me, che già mi stimava come musicista.

Come hai pubblicizzato la campagna? Ci sono stati difficoltà o imprevisti di percorso?

I miei amici tramite i loro canali social hanno pubblicizzato il progetto di crowdfunding, io ho aperto le mie prime pagine Facebook e Instagram soltanto al termine della campagna.

Non ho contattato altri tipi di media, ho dato un paio di concerti all’interno di associazioni private che sono serviti a pubblicizzare il progetto e a dare visibilità alla campagna.

Paradossalmente la mia più grande difficoltà per me è stata proprio il dover chiedere soldi, in parte perché, per come sono fatta mi sentivo poco a mio agio, e in parte per la mia estraneità a questa modalità, anche molto moderna se vogliamo, di esporsi online a chiedere un finanziamento. Mi è servito  un po’ di coraggio, diciamo.

Che vantaggi può conferire il crowdfunding per una persona che vuole finanziare un’attività o un progetto? Lo consiglieresti?

Se dovessi indicarti il principale vantaggio per un artista, ti direi l’anonimato per chi ti sostiene; una volta in questo campo il finanziamento veniva richiesto personalmente e in modo diretto. Il crowdfunding online invece ti permette di avere una vetrina in cui presentarsi a tutti. Per questo l’ho trovato uno strumento vantaggiosissimo e intelligente: avere la possibilità di rivolgerti a una folla anonima sostanzialmente. 

Lo consiglio e l’ho consigliato a tutti, è uno strumento intelligente, nuovo… e che funziona!

 

Per chi fosse interessato alla sua opera, ecco l’indirizzo del sito della pianista www.mariacefala.com

La sua pagina Facebook www.facebook.com/maria.cefalu.1272

La pagina instagram ufficiale www.instagram.com/maria_cefala

E il link della campagna su beCrowdy www.becrowdy.com/progetto-bach

 

Tommaso Ghellar


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